Api e inclusione sulle alture di Genova, nasce a Sant’Eusebio l’apiario sociale accessibile

Il Municipio Media Val Bisagno approva il patto di collaborazione per trasformare un’area verde in spazio didattico, ambientale e inclusivo. Progetto a costo zero per il Comune

Un’area verde di Sant’Eusebio diventerà un apiario sociale, didattico e accessibile, pensato per educare alla biodiversità, promuovere la cura del territorio e coinvolgere anche persone con disabilità o fragilità. Il Comune di Genova, attraverso il Municipio Media Val Bisagno, ha approvato con determinazione dirigenziale lo schema di patto di collaborazione per la realizzazione e la gestione condivisa dell’apiario.

La proposta è arrivata al Municipio il 16 marzo 2026 attraverso il portale “Proponiti” ed è stata presentata dall’associazione Disa Aps (Disabilità, Inclusione, Sensibilizzazione e Accessibilità). Il progetto punta alla riqualificazione di uno spazio verde urbano attraverso un’attività apistica con finalità didattiche, ambientali e sociali. Le api, in questo caso, non sono solo al centro di un percorso naturalistico, ma diventano anche strumento di educazione, inclusione e partecipazione.

Il patto si fonda sul principio della collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura dei beni comuni urbani. L’obiettivo indicato negli atti è quello di promuovere cittadinanza attiva, salvaguardia del territorio, tutela delle tradizioni e uso responsabile degli spazi pubblici. Il progetto prevede opere leggere e completamente reversibili, con particolare attenzione alla sostenibilità, alla sicurezza, alla manutenzione condivisa e alla fruibilità collettiva.
L’apiario urbano non sarà però uno spazio ad accesso libero e indifferenziato. Lo schema del patto chiarisce che l’apicoltura richiede misure specifiche di sicurezza e che la fruizione collettiva dovrà quindi avvenire secondo modalità compatibili con la natura del bene e con le attività previste. Sono indicati anche obblighi precisi per il proponente: rispetto delle normative vigenti, coordinamento con l’Area Tecnica del Municipio, rapporti con le associazioni apistiche presenti sul territorio, richiesta delle autorizzazioni necessarie, comunicazioni agli enti competenti e garanzia delle distanze previste dalla legge per la collocazione degli apiari.
Il progetto dovrà inoltre rispettare le distanze da edifici, strade e confini di proprietà e dovrà mantenere presidi e cartellonistica per la sicurezza delle attività e delle eventuali visite didattiche. L’associazione dovrà rendicontare via mail ogni intervento svolto, con documentazione fotografica, indicazione della natura dei lavori, giornate di esecuzione, luoghi interessati, volontari coinvolti, orari e possibili criticità.
Il Municipio, da parte sua, si impegna a fornire supporto tecnico per quanto di competenza e, secondo quanto previsto dallo schema, potrà sostenere le attività condivise con materiali di consumo per la manutenzione ordinaria e attrezzature di tipo amatoriale, compatibilmente con le risorse disponibili. È prevista anche l’esenzione dagli oneri per occupazione di suolo pubblico e permessi, secondo il regolamento comunale sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione. La determinazione precisa comunque che la sottoscrizione del patto non comporta nuovi oneri a carico del Comune di Genova né effetti diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o patrimoniale dell’ente.
Il nuovo apiario sociale e accessibile di Sant’Eusebio nasce come intervento di rigenerazione leggera, in cui tutela ambientale, educazione e inclusione provano a convivere nello stesso spazio verde.
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